Differenza tra olio extravergine e oliva

la differenza tra olio extravergine di oliva e olio d’oliva spiegato da Madrepuglia

Si fa presto a dire “olio di oliva”. In commercio si trova olio di oliva extravergine, olio di sansa di oliva o “olio di oliva”. Ma quali sono le differenze tra questi prodotti? Proviamo a capire come tutelarci e districarci meglio nella scelta.

L’olio di oliva è un olio alimentare ottenuto per estrazione meccanica dai frutti dell’olivo (Olea europaea). Sentiamo spesso parlare di olio vergineextravergine o semplicemente di olio di oliva. Analizziamo le differenze partendo proprio con il paragone tra olio di oliva e olio extravergine di oliva.

Differenza tra olio extravergine e oliva

A sancire la differenza tra olio di oliva olio extravergine di oliva è il regolamento CE 2568/91. La denominazione “olio di oliva vergine” o “olio extra vergine di oliva” sono termini commerciali disciplinati dall’Unione europea nella direttiva 136/66/CEE.

Per legge, l’olio extravergine di oliva è ottenuto tramite estrazione con metodi meccanici e detiene un’acidità inferiore allo 0,8%. L’olio di oliva o “olio di oliva vergine” si ottiene sempre tramite estrazione meccanica ma presenta un’acidità superiore che per legge non può superare il 2%.

Perché l’acidità di un olio d’oliva è importante? Perché è un indicatore di qualità. L’acidità rappresenta la concentrazione di acidi grassi liberi ed . un parametro fondamentale per valutare la qualità di un olio.

  • Acidità olio extra vergine di oliva: limite massimo 0,8 grammi per 100 grammi di prodotto.
  • Acidità dell’olio di oliva 2 grammi per 100 grammi di prodotto.

E’ opportuno leggere l’etichetta perché tra i prodotti presenti sul mercato vi è un ulteriore distinzione: quella legata alle miscele d’olio. Se questa differenza tecnica non ti dice molto, ci sono delle nozioni che devi assolutamente sapere.

L’acidità dell’olio di oliva e la differenza tra olio extra vergine, olio vergine e olio di oliva

L’acidità dell’olio di oliva è una classificazione fatta in base alla percentuale di acido oleico presente. Più l’olio è acido e minore sarà la sua qualità.

Un olio di oliva extra vergine avrà un’acidità bassa in quanto per la sua produzione il frantoio avrà usato solo olive sane, che non hanno sofferto. Se le olive sono attaccate da insetti o danneggiate da agenti atmosferici, restituiranno un olio dall’acidità più elevata.

In più, in commercio vi sono anche “oli di oliva” non vergini. Cioè olio di oliva ottenuto dalla miscelazione di un olio ricavato dalla premitura delle olive e un olio rettificato, cioè che ha subito un processo di “rettifica” (chimico o fisico) volto all’eliminazione di difetti chimici ed organolettici.

Quando si parla di “olio di oliva” e non di “olio di oliva extra vergine”, la legislatura non stabilisce una percentuale minima di olio vergine da aggiungere alla miscela oleosa. Ciò significa che non sai quanto olio vergine c’è esattamente nella bottiglia che compri.

L’olio di oliva può essere una miscela con componenti ignote, non hai modo di sapere quanto olio vergine c’è ne’ quanto olio rettificato è presente. Sai solo che ha un’acidità non superiore al 2%. Talvolta, nell‘olio di oliva viene aggiunta una quantità di olio vergine minima, quel tanto che basta per rendere l’odore e il colore accettabile.

Per questo motivo consigliamo sempre di acquistare l’olio extravergine di oliva, ancora meglio se ti rivolgi a un piccolo produttore bypassando così la grande filiera di distribuzione alimentare.

Da un punto di vista nutrizionale

La differenza tra olio di oliva e extravergine è una questione di acidità ma questo fattore non va preso alla leggera! Un solo indicatore può darti tante informazioni!

L’olio extravergine di oliva ha un impatto minore sul colesterolo. E’ ricco di antiossidanti e di idrossitirosolo, sostanze che scarseggiano o sono quasi del tutto assenti nell’olio di oliva industrializzato. L’olio extravergine di oliva è inoltre più ricco di acido linolenico.

L’olio extravergine  e’ nutraceutico

l Regolamento CE 1924/2006, ha riconosciuto gli effetti salutistici dell’olio d’oliva riferiti a composti fenolici e polifenolici quali tirosolo, idrossitirosolo e oleuropeina. L’olio di oliva può essere classificato come nutraceutico solo se contiene almeno 5 mg di idrossitirosolo e suoi derivati (ad esempio complesso oleuropeina e tirosolo) per 20 g di olio d’oliva.

Sono pochissimi gli olio che raggiungono i valori indicati dalla normativa e in nostro olio EVO ASSOLO è uno di quelli.